Investimenti Start-up

Nella fase di ricerca di investimenti start up, per riuscire a mettere finalmente in pratica la propria idea di business, è fondamentale guardarsi in giro per conoscere le varie opzioni di finanziamento ed usufruire al massimo dei vari fondi dedicati, soprattutto in alcune aree di Italia alla rinascita dell’economia e dell’occupazione. Si cerca di investire soprattutto nel capitale più interessante in termine di prospettive a lungo termine: i giovani. Se i finanziamenti pubblici passano tuttavia per processi lunghi e farraginosi, è anche vero che esistono tanti altri metodi di investimento, ugualmente interessanti e molto spesso più rapidi ed effettivi. Venture capitals, business angels, crowdfunding, investitori retail o industriali e incubatori certificati. sono solo alcune delle possibilità offerte dal mercato. È importante dunque creare un business plan che calcoli adeguatamente non solo l’ammontare dei necessari investimenti start up ma anche quali siano le sorgenti di finanziamenti più adatte a noi e alla nostra situazione specifica.

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Investimenti Start Up: tra business angels e crowdfunding

Andiamo dunque a vedere quali sono i tipi di investimento più interessanti, in cosa si differenziano e in che modo possono rispondere alle nostre esigenze.

I business angels ad esempio sono una particolare categoria di interessati al settore dell’innovazione che richiedono la partecipazione in alcune quote in cambio di un investimento iniziale. Manager, imprenditori, esperti del settore: i business angels provengono da diversi settori e investono sui più svariati progetti. Il motivo per cui li riteniamo particolarmente interessanti è uno ed è piuttosto semplice: la loro figura sembra colmare le difficoltà e la stagnazione legata alle venture capitals e agli investimenti bancari. Se questi ultimi presentano infatti un accesso al credito che segue iter burocratici complessi ed evidenziano una fisiologica incapacità di investire e correre del rischio, il business angel è visto un po’ come una figura romantica, ancora in grado di scomettere su idee fresche, innovative, interessanti.

Altra forma di investimento in start up e progetti innovativi è il crowdfunding il cui funzionamento si basa su un senso crescente di partecipazione collettiva alle idee smart e utili all’intera comunità. Grazie a piattaforme specifiche come ad esempio indiegogo.com si richiede a utenti di tutto il mondo di valutare e investire nel progetto in cui si sentono di credere. Se si ha un’idea basta dunque presentarla chiaramente, specificando il budget necessario e il tempo nel quale si intende raggiungere il proprio obiettivo. Il finanziatore può essere chiunque e può donare qualsiasi cifra desideri, ricevendo in cambio solitamente un qualcosa che sia frutto dell’idea in cui sta investendo i suoi soldi.

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Dopo gli investimenti start up: tappe successive verso il successo

Riuscire in una start up non è semplice, richiede impegno e un enorme sforzo iniziale, spesso in condizioni di low budget e personale inesperto nella gestione di un business. Ci sono tuttavia alcuni punti fermi da tenere ben a mente per evitare errori grossolani e di malagestione, soprattutto nella fase iniziale. Dopo aver ricevuto i necessari investimenti star up necessari a un primo decollo è opportuno assicurarsi che si possieda un capitale umano di risorse efficiente e competente nella sua materia. Senza personale con un’adeguata competenza tecnico-tecnologica, un consulente esperto e un esperto in materia amministrativa sono infatti elementi imprescindibili per avviare un’attività di successo. Se la raccolta iniziale di fondi è infatti determinante dal punto di vista economico, la scelta del giusto team lo è dal punto di vista umano, altrettanto importante nella riuscita dell’impresa.